Il percorso del bambino

La cura e l’attenzione rivolte al primo settennio permettono al bambino di vivere e sperimentare pienamente la volontà, che ha continuamente bisogno di piccoli stimoli esterni perché possa fluire armoniosamente nel gioco, dando spazio a tutta la “fantasia creativa” che a questa età è ricca e luminosa. Perciò la maestra predispone le attività della giornata in modo da dare ai bambini la possibilità di usare tutti i sensi e tutte le loro abilità, favorendo però anche l’assimilazione delle buone abitudini, che in seguito saranno di grande aiuto. Questo “apprendimento” avviene sopratutto durante il gioco libero, dove ognuno, secondo l’età, esercita nel suo piccolo abilità, perseveranza, dedizione, forza e concentrazione, e forma un terreno fertile per l’incontro con la scuola, tanto atteso dai bambini più grandicelli. La pedagogia del Gruppo giochi Rudolf Steiner è in effetti legata alle necessità di questo periodo di vita, che è certamente anche il più significativo per il resto dell’umana esistenza.

Le attività

L’attività è il processo attraverso cui il bambino sperimenta e conosce il suo ambiente. Così la maestra cura particolarmente le attività più semplici, il modo in cui vengono fatte, la chiarezza del processo. Durante il gioco libero i bambini rielaborano ciò che hanno sperimentato nel loro ambiente, arricchendolo con la loro fantasia. In questa attività il bambino esercita e sviluppa abilità importanti: la capacità creativa, la pazienza, la concentrazione, il senso sociale, le abilità motorie e di risoluzione di problemi pratici. Nel gruppo giochi si dipinge ad acquerello, si fa euritmia (arte del movimento), si ripetono canzoncine, filastrocche, giochini con le dita, si impastano il pane o la pizza. Si può modellare con la cera, disegnare, ricamare, fare il teatrino.

Scuola Materna ad Alessandria

Tutte queste attività favoriscono lo sviluppo del corpo fisico, dei sensi e della vita sociale e vivificano il gioco. I piccoli traggono beneficio dal fatto che i gruppi siano formati da bambini con età variabile dai 3 anni ai 6/7 anni. Poiché i processi di attività ed apprendimento del bambino piccolo sono in gran parte inconsci, è essenziale che la giornata abbia un suo ritmo ben preciso, dove abitudine e ripetizione hanno un ruolo molto importante. Ci sono poi ritmi più ampi, come quello della settimana, della stagione e dell’anno.

Nel nostro gruppo giochi, il ritmo settimanale porta con sé ogni giorno una diversa esperienza. Fare il pane, che sarà portato a casa alla mamma da mangiare insieme. Scoprire l’euritmia, l’arte del movimento che, con canti e piccole poesie mimate, fa sperimentare al bambino, con il movimento delle mani e del corpo, il significato delle parole. Il disegno libero e quello guidato, che permettono la massima manifestazioni della propria interiorità. Ogni giorno poi è caratterizzato dal girotondo e dal racconto della fiaba in sintonia con la stagione che si sta vivendo; cosicché ogni giorno acquista il suo particolare carattere. Il lavoro di tutta la settimana viene chiuso con una esperienza di pittura con acquerello su carta bagnata; attività artistica in cui i bambini dimostrano notevoli capacità. Il bambino si inserisce in questi rimi e dalla ripetizione che ne scaturisce sviluppa senso di sicurezza, di fiducia e di protezione, oltre che ricevere un vero e proprio nutrimento per la sua interiorità.

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Perché La pedagogia Steineriana

La pedagogia Steineriana mira a sviluppare individualità libere, in grado di continuare ad imparare dalla vita. Va in questa direzione cercando di riconoscere, coltivare e portare a manifestazione le potenzialità di ciascun bambino, rispettando i tempi della sua evoluzione fisica e interiore. Per un sano sviluppo del bambino è necessario cercare un equilibrio dinamico, in altre parole “un respiro” tra due correnti:

  • da un lato devono essere educate le capacità di accogliere e comprendere il mondo esterno attraverso un affinamento dei sensi e, successivamente, la conquista di un rigoroso pensiero riflessivo,
  • dall’altro bisogna curare nel bambino tutto ciò che lo rende attivo: il movimento fisico, la fantasia, l’espressività, la creatività, l’iniziativa. Sono infatti questi ultimi aspetti che nell’epoca contemporanea dominata dalle informazioni, dalle macchine e dalla realtà virtuale, rischiano di venire trascurati; questo può portare ad un impoverimento dell’esperienza del bambino e, soprattutto, pregiudicare la formazione di una sana e forte capacità di iniziativa autonoma.

Se il mondo di domani potrà essere un luogo in cui la pace, i diritti umani, la democrazia, la tolleranza e la multiculturalità avranno maggior spazio di oggi, dipenderà in massima parte dalla educazione. È proprio agli aspetti sociali che l’educazione della pedagogia di Rudolf Steiner, chiamata anche scuola Waldorf, dedica una particolare attenzione. Detto questo si può notare come nei Quattro pilastri dell’educazione indicati da Jaques Delors, nel suo rapporto del 1997 per l’UNESCO, si riconoscano i principi delle pedagogia di R. Steiner:

  • imparare a vivere insieme
  • imparare a conoscere
  • imparare a fare
  • imparare ad essere